YOUNG FIBER CONTEST 2020/21

L’opera Madre terra (2019) è risultata finalista del Young Fiber Contest 2020, Città di Chieri (TO).

dal 15 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022 presso l’Imbiancheria Del Vajro, Chieri

L’opera nasce dallo studio di un modo innovativo di intendere la tecnica tessile dell’arazzo contemporaneo, nel quale la trama è ancora dominante ma l’ordito resta visibile e assume un proprio ruolo all’interno del disegno. Il materiale utilizzato per la tessitura è il collant in poliammide ed elastan che viene strappato, tirato e ridotto al suo elemento essenziale, il filo, per rielaborare trame che, pur con forme e valenze diverse dalle originali, mantengono in sé i valori simbolici di eleganza e di femminilità originari. Tali trame restano immobilizzate secondo una partitura stabilita grazie all’ordito, fissato sull’intelaiatura dell’opera stessa. Sebbene la tecnica che sto sperimentando consenta di utilizzare nella stessa opera collant di colori e den differenti, il mio lavoro si concentra attualmente sull’uso dei contrasti bianco-nero, perché incisivi, forti e drammatici.

In particolare, nell’opera “Madre terra” l’ordito bianco rappresenta una pioggia leggera che genera nuova vita nella natura: una metafora antica del rinnovarsi dello spirito di vita, anche all’interno dell’individuo, dove possono finalmente germogliare i semi della felicità e delle emozioni più vere.

Trame, Spazio Blue Train, Milano

Sono lieta di aver esposto nella mostra collettiva
Trame
a cura di Silvia Franceschi
Spazio Blue Train
in occasione di Walk-In Studio
dal 5 al 9 ottobre 2021

Trame
con lavori di Alessandra Angelini (1953), Serena Giorgi (1969), Anna Giuntini (1980),
Giulia Nelli (1992) Marta Nijhuis (1983) e Sonia Scaccabarozzi (1969) nella magica
cornice di una villa in stile liberty con giardino affacciata sul Naviglio della Martesana.

Il concetto di trama, di un tessuto o di un libro, evoca intrecci, legami e scambi e se il Festival invita gli artisti a fare rete, Trame intende accogliere appieno l’invito fin dal tema trattato. Una collettiva di sei artiste di diverse generazioni che si esprimono con media differenti. Tutte donne, come le altre persone coinvolte a vario titolo nella mostra. Perché trame e fili evocano immediatamente la capacità femminile di intessere legami, mediare evitando scontri e la propensione al dialogo e allo scambio. Un incontro tra diverse generazioni, perché chi ha più esperienza possa trasmetterla con generosità a chi è più giovane, ma al contempo chi è più giovane possa apportare nuova linfa alle altre.
All’opening di Martedì 5 ottobre dalle ore 18 le artiste saranno presenti per mostrare i loro lavori individuali e un lavoro collettivo che intreccia le rispettive trame, un libro d’artista sulle tonalità del blu, dal nome dello Spazio Blue Train che ospita la mostra e che è l’avatar virtuale di Silvia Franceschi, art lover, esperta di arte e diritto e curatrice di mostra e libro. In occasione di Walk in Studio 2021 e Trame lo Spazio Blue Train si materializza per portare un messaggio prezioso: facciamo rete, aiutiamoci a vicenda. (Testo di Silvia Franceschi)

Grazie per il bellissimo articolo del Corriere della Sera nella cronaca di Milano del 5 ottobre.

LAYERS

Nell’ambito del Borderline Arte Festival di Varallo Sesia, dal 3 al 12 settembre sarà visitabile nelle Scuderie di Palazzo d’Adda, via Scarognini 3, LAYERS, un progetto d’arte contemporanea curato da Erika Lacava e Barbara Pavan.

“LAYERS” è una mostra di fiber art strutturata su livelli differenti, leggibile a strati. “LAYERS” indaga la pelle delle cose, il limite, il confine che separa un piano dall’altro e lo congiunge allo stesso tempo. Su questo crinale sottile si gioca tutta la ricchezza di significato legata al contatto, che, come insegna Merleau-Ponty, è toccare ed essere toccati insieme. Sulla superficie dei quei pochi millimetri di pelle che toccano ed esperiscono l’altro, vivono lo spazio e il tempo non nostri.

Una riflessione che sentiamo quanto mai necessaria oggi, in un momento in cui il contatto fisico non è più recepito come portatore di conoscenza ma di malattia, il veleno che viene dall’altro. “LAYERS” indaga allora il contatto come rapporto, relazione, diversità e uguaglianza, attraverso la metafora del tessuto che è quanto di più prossimo alla pelle che l’uomo ha prodotto. Una seconda pelle che genera, dalla biblica foglia di fico in poi, un contatto protetto. Ed ecco che il vestito diventa per noi “abito”, un’abitudine. Testo critico di Erika Lacava.

La lettura della mostra inizia dalle opere di Guido Nosari per procedere in un percorso stratificato attraverso il lavoro di Giulia Spernazza, l’installazione di Giulia Nelli, i muri tessili di Susanna Cati, le corolle di Elvezia Allari e si conclude con la “Nascita” di Michela Cavagna.

Ingresso nel rispetto delle vigenti normative anti Covid. Apertura sabato dalle 9.30 alle 24 e domenica 9.30-19. Catalogo digitale consultabile in mostra attraverso QR code.

Il Borderline Arte Festival gode del patrocinio del Comune di Varallo Sesia e del FAI – delegazione Valsesia.

Focus in ARTEMORBIDA Textile Arts Magazine

In ARTEMORBIDA Textile Arts Magazine n°2 (gennaio 2021) è presente il Focus di Barbara Pavan sulla mia ricerca artistica.

[…] L’opera d’arte diventa testimonianza di una ricerca che confida nella capacità dell’uomo di edificare altri ponti di collegamento tra se stesso e l’umanità, che ripone una rinnovata fiducia nell’attitudine a inventare trame e orditi inediti per tessere intrecci migliori. […]”
Tratto da ANATOMIA DELLE RELAZIONI UMANE: LA RICERCA ARTISTICA DI GIULIA NELLI, di Barbara Pavan, pag 16.

Premio Città di Nova Milanese

L’opera Legami invisibili ha vinto il “Premio Città di Nova Milanese” sostenuto dal circolo Arci Enrico Rossi.

Il premio rientra nell’ambito del 22° Premio Vittorio Viviani, concorso artistico organizzato dalla Libera Accademia di Pittura, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Nova Milanese e il contributo del circolo Arci Enrico Rossi e dell’azienda Caimi Brevetti, oltre al supporto della Fondazione Rossi.

La premiazione si è svolta in diretta YouTube il 30 gennaio alle ore 17:30.

Due articoli dedicati alla premiazione qui e qui.

#LaFrana

L’opera Oblio (2020) è stata selezionata per essere pubblicata sul sito della Fondazione Stazione dell’Arte in risposta alla Open Call #LaFrana, un progetto che si inserisce nell’ambito della mostra Stefano Boeri. Sii albero a cura di Davide Mariani e Stefano Boeri Architetti.

Giulia Nelli, Oblio, 2020, collant e penna nera, 32,5×32,5 cm