Lieta di essere stata selezionata per la
Residenza d’artista bimestrale
a Villa Greppi, Monticello Brianza (LC).


Lieta di essere stata selezionata per la
Residenza d’artista bimestrale
a Villa Greppi, Monticello Brianza (LC).


Natura velata (2021) è una delle due opere finaliste della 17° edizione del Premio Morlotti-Imbersago.
Il Premio “Morlotti” è promosso dal Comune di Imbersago con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, del Parco Adda Nord, dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, della Fondazione Corrente di Milano, della Società per le Belle Arti e Esposizione Permanente di Milano, con il contributo di Leo Galleries, e vede come curatori i critici d’arte Simona Bartolena, Chiara Gatti e Giorgio Seveso.
PAESAGGIO ALTERNATIVO
La giovane pittura e l’ambiente contemporaneo
Municipio di Imbersago
dal 21 novembre al 5 dicembre 2021
Successivamente alla Permanente di Milano

L’opera sostiene l’importanza di riscoprire le radici profonde che ci legano a un territorio nei suoi diversi aspetti naturalistici, culturali ed economici, per trovare la forza di abbandonare una visione limitata ed egoistica della realtà e sviluppare relazioni genuine e solidali. La scelta della rappresentazione del suolo deriva dal fascino esercitato da un linguaggio che parla di cooperazione: il suolo, infatti, costituito com’è da diversi piani nei quali comunità vegetali e animali sono integrate in una rete estremamente complessa, che dà priorità al mantenimento di legami simbiotici, può offrire un punto di vista innovativo su come portare avanti la sfida per la sopravvivenza prendendosi cura dell’habitat e della capacità riproduttiva della terra.
La mia installazione site specific per il secondo episodio di Fonografia sul tema oscillazioni. L’opera interpreta il tema delle oscillazioni come vibrazioni emotive di legami che non si spezzano nonostante siano posti in tensione dalle avversità.
Domenica 14 novembre dalle ore 15 alle ore 23
Mare Culturale Urbano, Milano
Fonografia è un giovane progetto che unisce musica, arte visiva a performance. Un contenitore di esperienze immersive di ascolto, tra sonorità ambient, downtempo e sperimentali, in cui il suono si integra organicamente ad altri linguaggi e all’ambiente circostante.



Lazzaro Galleria d’Arte Contemporanea, Genova
Dal 7 ottobre al 6 novembre 2021. L’inaugurazione è stata in occasione di START Genova 2021
Il progetto Nostos nasce dal desiderio profondo di sentire e comprendere questo tempo e di registrarne le sfumature più sottili attraverso la condivisione di ciò che abbiamo potuto elaborare individualmente durante questo viaggio verticale. […] Abbiamo attraversato cambiamenti, ci siamo adattati, modificati. Abbiamo visitato la privazione con tutto a disposizione, la distanza senza allontanarci, il distacco senza appartenenza. Abbiamo praticato il vuoto nel pieno, il silenzio nel rumore, il deserto nella città. (tratto dal testo di Maria Laura Bonifazi)
Sono lieta di aver condiviso questo percorso con altri 16 artisti Gaia Bellini, Beatrice Caruso, Grazia Inserillo, Matteo Lucca, Arianna Maestrale, Silvia Mazzella, Maurizio Melis Roman, Giulia Nelli, Anna Oberto, Paolo Lorenzo Parisi, Giulia Pellegrini, Lorenzo Ramos, Giovanni Ronzoni, Sonia Scaccabarozzi, Rebecca Sforzani, Francesca Traverso e Livia Ugolini.








Le mie opere raccontano di come la pandemia abbia drammaticamente evidenziato la verità, spesso rimossa, che l’uomo è destinato a nascere e morire nella fragilità e, come viene sottolineato da Giaccardi e Magatti nel libro “Nella fine è l’inizio”, la fragilità esisteva prima e continuerà a esserci dopo il Covid, ma occorre rendere feconda la tensione tra il senso di onnipotenza e la vulnerabilità, per sviluppare un progresso rispettoso delle diversità e della natura.
Il mio lavoro ha immaginato per ogni individuo una rinascita, che prendendo avvio dalla presa di coscienza della propria fragilità, trovi la forza nei legami di cooperazione con gli altri.
L’opera Madre terra (2019) è risultata finalista del Young Fiber Contest 2020, Città di Chieri (TO).
dal 15 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022 presso l’Imbiancheria Del Vajro, Chieri
L’opera nasce dallo studio di un modo innovativo di intendere la tecnica tessile dell’arazzo contemporaneo, nel quale la trama è ancora dominante ma l’ordito resta visibile e assume un proprio ruolo all’interno del disegno. Il materiale utilizzato per la tessitura è il collant in poliammide ed elastan che viene strappato, tirato e ridotto al suo elemento essenziale, il filo, per rielaborare trame che, pur con forme e valenze diverse dalle originali, mantengono in sé i valori simbolici di eleganza e di femminilità originari. Tali trame restano immobilizzate secondo una partitura stabilita grazie all’ordito, fissato sull’intelaiatura dell’opera stessa. Sebbene la tecnica che sto sperimentando consenta di utilizzare nella stessa opera collant di colori e den differenti, il mio lavoro si concentra attualmente sull’uso dei contrasti bianco-nero, perché incisivi, forti e drammatici.
In particolare, nell’opera “Madre terra” l’ordito bianco rappresenta una pioggia leggera che genera nuova vita nella natura: una metafora antica del rinnovarsi dello spirito di vita, anche all’interno dell’individuo, dove possono finalmente germogliare i semi della felicità e delle emozioni più vere.



Sono lieta di aver esposto nella mostra collettiva
Trame
a cura di Silvia Franceschi
Spazio Blue Train
in occasione di Walk-In Studio
dal 5 al 9 ottobre 2021
Trame
con lavori di Alessandra Angelini (1953), Serena Giorgi (1969), Anna Giuntini (1980),
Giulia Nelli (1992) Marta Nijhuis (1983) e Sonia Scaccabarozzi (1969) nella magica
cornice di una villa in stile liberty con giardino affacciata sul Naviglio della Martesana.
Il concetto di trama, di un tessuto o di un libro, evoca intrecci, legami e scambi e se il Festival invita gli artisti a fare rete, Trame intende accogliere appieno l’invito fin dal tema trattato. Una collettiva di sei artiste di diverse generazioni che si esprimono con media differenti. Tutte donne, come le altre persone coinvolte a vario titolo nella mostra. Perché trame e fili evocano immediatamente la capacità femminile di intessere legami, mediare evitando scontri e la propensione al dialogo e allo scambio. Un incontro tra diverse generazioni, perché chi ha più esperienza possa trasmetterla con generosità a chi è più giovane, ma al contempo chi è più giovane possa apportare nuova linfa alle altre.
All’opening di Martedì 5 ottobre dalle ore 18 le artiste saranno presenti per mostrare i loro lavori individuali e un lavoro collettivo che intreccia le rispettive trame, un libro d’artista sulle tonalità del blu, dal nome dello Spazio Blue Train che ospita la mostra e che è l’avatar virtuale di Silvia Franceschi, art lover, esperta di arte e diritto e curatrice di mostra e libro. In occasione di Walk in Studio 2021 e Trame lo Spazio Blue Train si materializza per portare un messaggio prezioso: facciamo rete, aiutiamoci a vicenda. (Testo di Silvia Franceschi)
Grazie per il bellissimo articolo del Corriere della Sera nella cronaca di Milano del 5 ottobre.











Nell’ambito del Borderline Arte Festival di Varallo Sesia, dal 3 al 12 settembre sarà visitabile nelle Scuderie di Palazzo d’Adda, via Scarognini 3, LAYERS, un progetto d’arte contemporanea curato da Erika Lacava e Barbara Pavan.
“LAYERS” è una mostra di fiber art strutturata su livelli differenti, leggibile a strati. “LAYERS” indaga la pelle delle cose, il limite, il confine che separa un piano dall’altro e lo congiunge allo stesso tempo. Su questo crinale sottile si gioca tutta la ricchezza di significato legata al contatto, che, come insegna Merleau-Ponty, è toccare ed essere toccati insieme. Sulla superficie dei quei pochi millimetri di pelle che toccano ed esperiscono l’altro, vivono lo spazio e il tempo non nostri.
Una riflessione che sentiamo quanto mai necessaria oggi, in un momento in cui il contatto fisico non è più recepito come portatore di conoscenza ma di malattia, il veleno che viene dall’altro. “LAYERS” indaga allora il contatto come rapporto, relazione, diversità e uguaglianza, attraverso la metafora del tessuto che è quanto di più prossimo alla pelle che l’uomo ha prodotto. Una seconda pelle che genera, dalla biblica foglia di fico in poi, un contatto protetto. Ed ecco che il vestito diventa per noi “abito”, un’abitudine. Testo critico di Erika Lacava.
La lettura della mostra inizia dalle opere di Guido Nosari per procedere in un percorso stratificato attraverso il lavoro di Giulia Spernazza, l’installazione di Giulia Nelli, i muri tessili di Susanna Cati, le corolle di Elvezia Allari e si conclude con la “Nascita” di Michela Cavagna.
Ingresso nel rispetto delle vigenti normative anti Covid. Apertura sabato dalle 9.30 alle 24 e domenica 9.30-19. Catalogo digitale consultabile in mostra attraverso QR code.
Il Borderline Arte Festival gode del patrocinio del Comune di Varallo Sesia e del FAI – delegazione Valsesia.






È arrivato il catalogo “Lo spazio vissuto. Cambi di prospettiva per il decennio che verrà” con il mio progetto “Legami nella solitudine” selezionato tramite concorso.
A cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Albania



Le opere Humus e Legami sotto sopra sono in mostra al SyArt Festival presso Villa Fiorentino a Sorrento.
Fondazione Sorrento
dal 16 luglio al 5 settembre 2021
Le opere si interrogano su nuove modalità di convivenza tra gli uomini, prendendo spunto dai legami simbiotici che uniscono comunità animali e vegetali nel sottosuolo.


