Vincitrice della 9° edizione del Premio Cramum 2022

Giulia Nelli è la vincitrice del 9° Premio Cramum. La proclamazione è avvenuta il 9 settembre 2022 al Mercato Centrale di Milano in occasione dell’apertura della mostra internazionale
“LA CADUTA” curata da Sabino Maria Frassà.

La commissione che ha decretato i vincitori era composta da: Marzia Apice, Valentina Ardia, Elsa Barbieri, Loredana Barillaro, Giorgia Basili, Giulia Biafore, Ettore Buganza, Cristiana Campanini, Valeria Cerabolini, Jacqueline Ceresoli, Carolina Conforti, Stefano Contini, Camilla Delpero, Riccardo Fausone, Chiara Ferella Falda, Raffaella Ferrari, Antonio Frassà, Maria Fratelli, Rosella Ghezzi, Pier Luigi Gibelli, Luca Gibello, Luca Gracis, Riccarda Grasselli Contini, Alice Ioffrida, Maddalena Labricciosa, Angela Madesani, Achille Mauri, Marco Miglio, Fabio Muggia, Annapaola Negri-Clementi, Antonella Palladino, Arianna Panarella, Rischa Paterlini, Ilenia e Bruno Paneghini, Federico Pazzagli, Fulvia Ramogida, Iolanda Ratti, Francois-Laurent Renet, Giulia Ronchi, Elisabetta Roncati, Nicoletta Rusconi, Alessandro Scarano, Massimiliano Tonelli, Carolina Trabattoni, Francesca Tribò, Patrizia Varone, Valeria Vaselli, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti, Emanuela Zanon.

La vittoria dà all’artista accesso a un percorso di mostre e pubblicazioni che si concluderà dopo due anni con la personale al Museo Francesco Messina di Milano. Al vincitore anche il cubo, simbolo del premio, quest’anno realizzato dalla Marini Marmi in Ceppo di Gré e il pregiato vino moscato della Cantina Giacinto Gallina.

La mostra LA CADUTA curata da Sabino Maria Frassà sarà visitabile fino al 17 settembre al Mercato Centrale di Milano.

I finalisti del premio in mostra sono: Marta Abbott (Repubblica Ceca), Anouk Chambaz (Svizzera), Benedetto Ferraro, Gaetano Frigo, Simone Giai, Rossana La Verde, Giovanni Longo, Giulia Nelli, Lucrezia Zaffarano.

Le opere dei finalisti sono in mostra al fianco delle opere degli artisti di fama e fuori concorso: Letizia Cariello, Stefano Cescon (vincitore premio Cramum precedente edizione), Franco Guerzoni, Peggy Kliafa (Grecia), H.H. Lim (Cina), Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella, Luca Pignatelli e Francesca Piovesan.

Il premio e la mostra sono resi possibili dalla collaborazione con Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Associazione Marmisti della Regione Lombardia, Marini Marmi Srl, Studio Museo Francesco Messina, The Art Talk, Cantina Giacinto Gallina e Ama Nutri Cresci.

Foto dell’inaugurazione e premiazione: ©Sergio Banfi, Courtesy Cramum.

LEGAMI E FRATTURE – mostra personale

Si è inaugurata il 1 luglio la mia mostra personale LEGAMI E FRATTURE
presso la Fondazione Vittorio Leonesio all’interno del progetto
Scintille d’Arte a cura di Mariacristina Maccarinelli e Kevin McManus.

La mostra di Giulia Nelli LEGAMI E FRATTURE propone una lettura personale della realtà, della società e delle dinamiche insite nella vita di ognuno di noi. […]
Il titolo della mostra vuole evocare la sua poetica Legàmi-Légami, l’indagine che, per stessa amissione dell’artista “affronta due tematiche: da un lato la complessità dei legami che si instaurano tra le persone, cercando di cogliere la carica emotiva che generano interiormente nell’individuo; dall’altro lato, la rete di relazioni che compongono una comunità, con un’attenzione particolare al desiderio dei giovani di far parte di un sistema di connessioni, idee ed energie in continua evoluzione (…)”. Fratture al contrario sono le rotture, le lacerazioni che pratica sul materiale durante il processo di creazione dell’opera. Sono fratture visibili, reali, drammatiche, dolorose ma necessarie per dare vita nuova al tessuto, nella stessa maniera in cui è necessario dopo una delusione, un dolore, una mancanza, una separazione, ripartire e rialzarsi con fiducia nell’attesa di un nuovo giorno, di ciò che il futuro e la vita riserva.
(Tratto dal testo “Suggestioni simboliche e forme visionarie” della Curatrice Mariacristina Maccarinelli)

Leonesia- Fondazione Vittorio Leonesio
Giulia Nelli. Legami e fratture
A cura di Mariacristina Maccarinelli e Kevin McManus
1 – 31 luglio 2022
Orari apertura: venerdì, sabato e domenica ore 16:00 ― 20:00, ingresso gratuito

WE ARE THE FLOOD

Lieta di essere stata selezionata con open call tra gli artisti under 35 per la mostra
WE ARE THE FLOOD Liquid exhibition # 2 a cura di Stefano Cagol.

WE ARE THE FLOOD, piattaforma liquida su crisi climatica, interazioni antropoceniche e transizione ecologica, è un progetto del MUSE ideato e curato da Stefano Cagol che coinvolge il pubblico sui temi dell’Antropocene, grazie al linguaggio e all’interpretazione offerte dall’arte contemporanea.

#wearetheflood   #noisiamoildiluvio    #MUSEtrento

WE ARE THE FLOOD
mostra liquida # 2

10 giugno – 31 luglio 2022 (prorogato fino al 28 agosto)
S.A.S.S Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Piazza Cesare Battisti, Trento
mar-dom 9:30-13 / 14-18
https://wearetheflood.muse.it

Finalista Premio Morlotti-Imbersago 2021

Natura velata (2021) è una delle due opere finaliste della 17° edizione del Premio Morlotti-Imbersago.

Il Premio “Morlotti” è promosso dal Comune di Imbersago con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, del Parco Adda Nord, dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, della Fondazione Corrente di Milano, della Società per le Belle Arti e Esposizione Permanente di Milano, con il contributo di Leo Galleries, e vede come curatori i critici d’arte Simona Bartolena, Chiara Gatti e Giorgio Seveso.

PAESAGGIO ALTERNATIVO
La giovane pittura e l’ambiente contemporaneo

Municipio di Imbersago
dal 21 novembre al 5 dicembre 2021
Successivamente alla Permanente di Milano

Natura velata, 2021

L’opera sostiene l’importanza di riscoprire le radici profonde che ci legano a un territorio nei suoi diversi aspetti naturalistici, culturali ed economici, per trovare la forza di abbandonare una visione limitata ed egoistica della realtà e sviluppare relazioni genuine e solidali. La scelta della rappresentazione del suolo deriva dal fascino esercitato da un linguaggio che parla di cooperazione: il suolo, infatti, costituito com’è da diversi piani nei quali comunità vegetali e animali sono integrate in una rete estremamente complessa, che dà priorità al mantenimento di legami simbiotici, può offrire un punto di vista innovativo su come portare avanti la sfida per la sopravvivenza prendendosi cura dell’habitat e della capacità riproduttiva della terra.

Fonografia – episodio 02 “Oscillazioni”

La mia installazione site specific per il secondo episodio di Fonografia sul tema oscillazioni. L’opera interpreta il tema delle oscillazioni come vibrazioni emotive di legami che non si spezzano nonostante siano posti in tensione dalle avversità. 

Domenica 14 novembre dalle ore 15 alle ore 23
Mare Culturale Urbano, Milano

Fonografia è un giovane progetto che unisce musica, arte visiva a performance. Un contenitore di esperienze immersive di ascolto, tra sonorità ambient, downtempo e sperimentali, in cui il suono si integra organicamente ad altri linguaggi e all’ambiente circostante.

Nostos. È tempo di tornare

Nostos. È tempo di tornare
Un progetto condiviso a cura di Maria Laura Bonifazi e Giulia Giglio

Lazzaro Galleria d’Arte Contemporanea, Genova
Dal 7 ottobre al 6 novembre 2021. L’inaugurazione è stata in occasione di START Genova 2021

Il progetto Nostos nasce dal desiderio profondo di sentire e comprendere questo tempo e di registrarne le sfumature più sottili attraverso la condivisione di ciò che abbiamo potuto elaborare individualmente durante questo viaggio verticale. […] Abbiamo attraversato cambiamenti, ci siamo adattati, modificati. Abbiamo visitato la privazione con tutto a disposizione, la distanza senza allontanarci, il distacco senza appartenenza. Abbiamo praticato il vuoto nel pieno, il silenzio nel rumore, il deserto nella città. (tratto dal testo di Maria Laura Bonifazi)

Sono lieta di aver condiviso questo percorso con altri 16 artisti Gaia Bellini, Beatrice Caruso, Grazia Inserillo, Matteo Lucca, Arianna Maestrale, Silvia Mazzella, Maurizio Melis Roman, Giulia Nelli, Anna Oberto, Paolo Lorenzo Parisi, Giulia Pellegrini, Lorenzo Ramos, Giovanni Ronzoni, Sonia Scaccabarozzi, Rebecca Sforzani, Francesca Traverso e Livia Ugolini.

Le mie opere raccontano di come la pandemia abbia drammaticamente evidenziato la verità, spesso rimossa, che l’uomo è destinato a nascere e morire nella fragilità e, come viene sottolineato da Giaccardi e Magatti nel libro “Nella fine è l’inizio”, la fragilità esisteva prima e continuerà a esserci dopo il Covid, ma occorre rendere feconda la tensione tra il senso di onnipotenza e la vulnerabilità, per sviluppare un progresso rispettoso delle diversità e della natura.

Il mio lavoro ha immaginato per ogni individuo una rinascita, che prendendo avvio dalla presa di coscienza della propria fragilità, trovi la forza nei legami di cooperazione con gli altri.

YOUNG FIBER CONTEST 2020/21

L’opera Madre terra (2019) è risultata finalista del Young Fiber Contest 2020, Città di Chieri (TO).

dal 15 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022 presso l’Imbiancheria Del Vajro, Chieri

L’opera nasce dallo studio di un modo innovativo di intendere la tecnica tessile dell’arazzo contemporaneo, nel quale la trama è ancora dominante ma l’ordito resta visibile e assume un proprio ruolo all’interno del disegno. Il materiale utilizzato per la tessitura è il collant in poliammide ed elastan che viene strappato, tirato e ridotto al suo elemento essenziale, il filo, per rielaborare trame che, pur con forme e valenze diverse dalle originali, mantengono in sé i valori simbolici di eleganza e di femminilità originari. Tali trame restano immobilizzate secondo una partitura stabilita grazie all’ordito, fissato sull’intelaiatura dell’opera stessa. Sebbene la tecnica che sto sperimentando consenta di utilizzare nella stessa opera collant di colori e den differenti, il mio lavoro si concentra attualmente sull’uso dei contrasti bianco-nero, perché incisivi, forti e drammatici.

In particolare, nell’opera “Madre terra” l’ordito bianco rappresenta una pioggia leggera che genera nuova vita nella natura: una metafora antica del rinnovarsi dello spirito di vita, anche all’interno dell’individuo, dove possono finalmente germogliare i semi della felicità e delle emozioni più vere.

Trame, Spazio Blue Train, Milano

Sono lieta di aver esposto nella mostra collettiva
Trame
a cura di Silvia Franceschi
Spazio Blue Train
in occasione di Walk-In Studio
dal 5 al 9 ottobre 2021

Trame
con lavori di Alessandra Angelini (1953), Serena Giorgi (1969), Anna Giuntini (1980),
Giulia Nelli (1992) Marta Nijhuis (1983) e Sonia Scaccabarozzi (1969) nella magica
cornice di una villa in stile liberty con giardino affacciata sul Naviglio della Martesana.

Il concetto di trama, di un tessuto o di un libro, evoca intrecci, legami e scambi e se il Festival invita gli artisti a fare rete, Trame intende accogliere appieno l’invito fin dal tema trattato. Una collettiva di sei artiste di diverse generazioni che si esprimono con media differenti. Tutte donne, come le altre persone coinvolte a vario titolo nella mostra. Perché trame e fili evocano immediatamente la capacità femminile di intessere legami, mediare evitando scontri e la propensione al dialogo e allo scambio. Un incontro tra diverse generazioni, perché chi ha più esperienza possa trasmetterla con generosità a chi è più giovane, ma al contempo chi è più giovane possa apportare nuova linfa alle altre.
All’opening di Martedì 5 ottobre dalle ore 18 le artiste saranno presenti per mostrare i loro lavori individuali e un lavoro collettivo che intreccia le rispettive trame, un libro d’artista sulle tonalità del blu, dal nome dello Spazio Blue Train che ospita la mostra e che è l’avatar virtuale di Silvia Franceschi, art lover, esperta di arte e diritto e curatrice di mostra e libro. In occasione di Walk in Studio 2021 e Trame lo Spazio Blue Train si materializza per portare un messaggio prezioso: facciamo rete, aiutiamoci a vicenda. (Testo di Silvia Franceschi)

Grazie per il bellissimo articolo del Corriere della Sera nella cronaca di Milano del 5 ottobre.