Il sangue della Terra è l’installazione site-specific allestita presso il Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore all’interno della mostra Heavy Weather / Intemperie all’interno di RUDE. Amiata Rural Design 2026 ideato e diretto da Mirko Tattarini con la collaborazione di Kirian Regan per la sezione arte.
Sono contenta di essere stata selezionata per questo progetto in quanto ho un legame familiare profondo con la terra del Monte Amiata, in particolare con il paese di Abbadia San Salvatore.
L’installazione si trova in un luogo suggestivo, all’interno di un’architettura industriale diventata spazio culturale, i “Nuovi Essiccatoi”, aperti per la prima volta al pubblico. La miniera di Abbadia San Salvatore attiva dal 1899 al 1972 è stata una dei più grandi giacimenti al mondo di cinabro, da cui veniva estratto il mercurio.
Ho denominato l’installazione “Il sangue della Terra” perché il cinabro con il suo colore rosso vivo richiamava immediatamente fin dall’antichità il colore del sangue, che per gli Etruschi rappresentava il soffio vitale, l’energia e la protezione spirituale.
Tale colore, in contrasto con il nero delle profondità della Terra, può inoltre richiamare con immediatezza il sangue di tante vite spezzate nel lavoro in miniera, così come il grido della natura ferita nel profondo. Non da ultimo ci può ricordare che il cambiamento climatico non è qualcosa lontano da noi ma ci è ormai “entrato” dentro, nel sangue.









