L’arte di scomporre l’ansia, workshop

Lieta di guidare il laboratorio artistico “L’arte di scomporre l’ansia” insieme a Silvia Franceschi che si svolgerà domenica 18 gennaio 2026 alle ore 10:30 oppure alle ore 15:30.

Per prenotarsi:
Eventbrite: laboratorio ore 10:30
Eventbrite: laboratorio ore 15:30

L’arte di scomporre l’ansia è un laboratorio che intende affrontare il tema dell’ansia attraverso l’arte, guidando i partecipanti a svolgere un’attività in parte individuale e in parte collettiva in un setting accogliente e rilassato.
In una prima fase, dopo un’introduzione, i partecipanti saranno invitati a raccontare in quali occasioni provano ansia, saranno poi guidati a individuare un aspetto che crea loro particolare ansia e a rappresentarlo attraverso parole, colori e/o l’immagini create o scelte dal singolo partecipante, ognuno secondo le proprie capacità. In particolare, al centro dell’attività ci sarà il gesto del ritagliare, attività fortemente rilassante e distensiva. In un successivo momento i partecipanti saranno invitati a ricucire o rincollare in modo nuovo le parti ritagliate. L’attività mira prima a dare all’ansia “una forma” perché ci sia una presa di distanza dalla stessa e poi una forma nuova per immaginare un cambio di prospettiva da parte di chi la prova.
In una seconda fase i partecipanti saranno collettivamente invitati a esporre i loro lavori insieme a quelli degli altri appendendoli a fili predisposti nella stanza a diverse altezze. Fine dell’attività collettiva è la promozione del benessere dei partecipanti nel sentire di non essere soli a vivere esperienze ansiogene potendosi invece confrontare, ma anche nel sentire di avere realizzato insieme un lavoro installativo esteticamente appagante, che simbolicamente possa evocare la possibilità di trasformare un’emozione negativa, l’ansia, in qualcosa di positivo.

L’evento si inserisce nel progetto +Pari -Pare, ideato dalla Direzione di Progetto Promozione Giovanile e Transizione Scuola-Lavoro del Comune di Milano (@comunedimilano_giovani) e finanziato con il contributo di Fondazione Comunità Milano e Ordine degli Psicologi della Lombardia. Il progetto è realizzato in partenariato con Progetto Itaca Milano e Cooperativa Coesa.