Segnalo l’intervista di Jacqueline Ceresoli pubblicato su Il Giornale OFF sulla mia pratica artistica e l’articolo di Jacqueline Ceresoli in ArtsLife sulla mostra bipersonale FUORI DA DENTRO alla Galleria ARTRA di Milano.
Segnalo l’articolo su Segnonline di Benedetta Sanrocco sulla Residenza d’artista TERRARIUM svolta all’inizio del mese di novembre 2024.
Lieta di far parte della mostra collettiva UTOPICHE SEDUZIONI. Dai nuovi materiali alla Recycled Art. Da Piero Manzoni alle ultime generazioni, a cura di Nadia Stefanel e Matteo Galbiati presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì.
La Fondazione Dino Zoli di Forlì presenta il progetto CHANGES. Il cambiamento come urgenza della sostenibilità, che intende approfondire il tema ambientale attraverso la mostra d’arte Utopiche seduzioni. Dai nuovi materiali alla Recycled Art. Da Piero Manzoni alle ultime generazioni e una serie di talk ad ingresso gratuito, secondo un approccio non solo estetico, ma anche etico, con riferimenti al mondo della ricerca, della scienza, della tecnologia, della storia, della filosofia e della sociologia. Il percorso espositivo, che comprende anche una selezione di opere di Piero Manzoni, provenienti dalla Fondazione Piero Manzoni di Milano, di Piero Gilardi e di Enrico Cattaneo, si articola attraverso le ricerche di artisti mid-career (Afran, Valerio Anceschi, Alessio Barchitta, Andrea Cereda, Marina Gasparini, Roberto Ghezzi, Thierry Konarzewski, Margherita Levo Rosemberg, Lulù Nuti, Francesca Pasquali, Artan Shalsi, Sasha Vinci) ed emergenti (Lucia Bonomo, Michele di Pirro, Cesare Galluzzo, Miriam Montani, Giulia Nelli, Anuska Sarkar) per rappresentare uno spaccato, certo di parte e selezionato, del panorama artistico dagli anni Sessanta ad oggi. Si passerà dai celeberrimi Achrome di Manzoni ai lavori site-specific di Francesca Pasquali e Giulia Nelli, realizzati per l’occasione e destinati a un riciclo totale, passando per altre opere in cui i materiali sono volutamente riutilizzati. Saranno esposti inoltre alcuni dipinti di Enrico Baj e Renata Boero, parte della collezione permanente della Fondazione Dino Zoli. (Testo tratto dal Comunica stampa: CSArt – Comunicazione per l’Arte).
Giulia Nelli – Vita nelle pieghe della terraGiulia Nelli – Vita nelle pieghe della terraGiulia Nelli – Vita nelle pieghe della terraGiulia Nelli – Vita nelle pieghe della terraGiulia Nelli – Vita nelle pieghe della terra
Fondazione Dino Zoli, Forlì 28 ottobre 2023 – 24 marzo 2024 da martedì a giovedì 9.30-12.30, venerdì, sabato e domenica 9.30-12.30 e 16.30-19.30. Chiuso lunedì e festivi.
“Mi faccio vuoto. Nell’arte come nella vita non ci deve essere dominio né controllo sull’altro. Per condividere se stessi con gli altri non c’è perciò bisogno di imporsi, quanto di imparare ad ascoltare”. Il silenzio sembra perciò essere l’unica risposta possibile. Non a caso la mostra accoglie lo spettatore ponendolo di fronte a “finestre cieche”, che lo sguardo non sembra poter superare. È l’inizio di un percorso sensoriale che accompagna lo spettatore verso una possibile luce. Dopo lo “scontro” iniziale, emerge infatti in tutta la sua potenza il senso della mostra, tutt’altro che nichilista. La sala centrale è un’installazione che costruisce un percorso, una gigantesca ragnatela in cui non si rimane mai imprigionati, ma che si è obbligati a “superare” per giungere all’oro, che caratterizza dettagli delle opere, presenti nell’ultima sala: un chiaro riferimento alla luce, una speranza condivisa dall’artista. (Tratto dal testo critico di Sabino Maria Frassà)
Le mie due opere (La mia Terra e La forza di un’onda di fragili fili) per la mostra DE FILO per le quali ho avuto la possibilità di sperimentare un materiale nuovo: il tessuto di lino e il filo di lino grezzo che ho utilizzato in unione con i rocchetti forniti dall’azienda.
DE FILO Mostra di arte tessile e contemporanea all’interno della sede di Linificio e Canapificio Nazionale a Villa d’Almé (BG) presso uno spazio industriale precedentemente adibito alla roccatura. Per i suoi 150 anni Linificio e Canapificio Nazionale Ideata da NT Next – Evolving Communication Dal 20 maggio a dicembre 2023
Un viaggio alla scoperta della cultura del lino e dell’eccellenza dell’industria tessile bergamasca, nell’anno in cui la città, assieme a Brescia, è Capitale Italiana della Cultura.
La mostra parte dalla tradizione industriale italiana, passa per i linguaggi della comunicazione e approda all’arte per raccontare la storia e la filosofia dell’azienda e diffondere l’antica cultura del lino.
In particolare, DE FILO esprime un concetto dai molteplici significati e contrasti esperienziali: de-filarsi per nascondersi o per distinguersi virtuosamente, arrotolarsi ordinatamente o srotolarsi liberamente, filare per stringersi o per espandersi, tessere per proteggere o per connettere. DE FILO propone un possibile approfondimento multidisciplinare sull’oggetto “filo” (usando “DE” nell’accezione della preposizione latina “in merito al” ma anche “sul” filo) e, attraverso il lavoro di artisti contemporanei e designer in ambito tessile e non, intende trasmettere messaggi legati al Linificio, alla sua storia, ai suoi luoghi, ai prodotti, alle tecnologie e soprattutto alle innovazioni sostenibili e alle nuove applicazioni pionieristiche. Dai filati per i tessuti di lino e canapa alle azioni per la salvaguardia dei fondali marini (Marevivo), dalle reti naturali per packaging alimentari (L!NCREDIBLE ®) alle iniziative di compensazione per tutelare la biodiversità, oltre alle attività culturali, educative e di valorizzazione del territorio: questi sono solo alcuni dei progetti che negli ultimi tempi hanno caratterizzato la storia dell’azienda e che danno il via all’interpretazione di alcune opere presenti all’interno dell’esposizione. L’esposizione propone i lavori di oltre 20 esponenti dell’arte tessile e contemporanea nazionale e internazionale.
La forza di un’onda di fragili fili, 2023La mia Terra, 2023
L’opera Pensieri in caduta (2022) è esposta nella mostra collettiva FIBERSTORMING a cura di Barbara Pavan, presso le sale dell’Ex Ateneo, dal 27 Gennaio al 12 Febbraio 2023.
Pensieri in caduta
Titolo: FIBERSTORMING Artisti: Elham M. Aghili, Jorgelina Alessandrelli, Reyhaneh Alikhani, Elizabeth Aro, Silvia Beccaria, Susanna Cati, Cenzo Cocca, Kela Cremaschi, Daniela Frongia, Loredana Galante, Giulio Locatelli, Clara Luiselli, Camilla Marinoni, Florencia Martinez, Laura Mega, Lucia Bubilda Nanni, Giulia Nelli, Federica Patera e Andrea Sbra Perego, Daniela Perego, Elena Redaelli, Valeria Scuteri, Maria Jole Serreli, Giulia Spernazza, Mimmo Totaro, Davide Viggiano. A cura di: Barbara Pavan Promossa da ArteMorbida Textile Arts Magazine Con il patrocinio di Comune di Bergamo, IILA Istituto Italo Latino Americano Sede: Aula dell’Ex Ateneo, Piazza Reginaldo Giuliani, Bergamo Città Alta Date: da venerdì 27 gennaio a domenica 12 febbraio 2023 Orari: feriali ore 11-18; festivi ore 10-19 L’evento è all’interno di Bergamo e Brescia Capitali della Cultura 2023
L’opera Dentro è fuori (2022) è stata esposta al BAF – Bergamo Arte Fiera dal 13-14-15 Gennaio, presso lo spazio di ArteMorbida all’interno di XS PROJECT curato da Barbara Pavan.
Il progetto si è composto di 70 opere tessili di 30 per 30 centimetri, moduli base di una grande installazione collettiva che ha voluto raccogliere e mostrare al pubblico italiano l’evoluzione della fiber e textile art contemporanea.
La mostra TextureofResistance pensata per COSMO, con la curatela di CamillaBoemio, rimanda alle arti tessili e alle pratiche partecipative. Una nuova estetica evidenzia una ricerca fervida dell’utilizzo del tessile, aprendo la discussione ad una rinnovata analisi del linguaggio nelle sue forme più ibride ed attente al tessuto sociale. La tessitura è un campo semantico che ha implicazioni culturali di grandi rilievo, e in modo particolare l’arte meticolosa e raffinata del tessere non può esimersi dal riprendere uno dei personaggi simbolo che Ovidio ha descritto nelle Metamorfosi: Aracne; la talentuosa tessitrice che Minerva punisce per l’insolente superbia trasformandola in ragno. Il culto di Aracne si è tramandato da Ariosto fino ai giorni nostri, non perdendo di fascino ed arrivando ad influenzare la pratica seminale di Louise Bourgeois. Come Aracne; l’arte prettamente femminile utilizza nel linguaggio e nell’uso dei materiali in formule sovversive, innovative, con modelli di intensa laboriosità che si sovrappongono all’epifania ed alla tenacia. Il viaggio atemporale di Aracne è un viaggio nel filo, che porta verso le stelle ed abbraccia le pratiche d’arte visiva.
TextureofResistance mette in dialogo la pratica delle artiste MariaElisaD’Andrea, GiuliaNelli, e MariaAntoniettaScarpari. Presentandosi come una costellazione, la mostra rifletterà diverse sfumature del linguaggio d’arte, in un rimando atemporale nel quale le installazioni e i disegni esposti consentono prospettive di pensiero sperimentali. Molti dei lavori esposti sono stati realizzati appositamente per la mostra, ed in dialogo con lo spazio espositivo. (Testo di Camilla Boemio)
TEXTURE OF RESISTANCE Spazio COSMO – Roma, Piazza di Sant’Apollonia, 13 a cura di Camilla Boemio, in collaborazione con AAC Platform Sponsor tecnici Elly Calze, Orsogna Winery Inaugurazione venerdì 18 novembre, ore 18
dal 18 novembre al 14 dicembre 2022 da martedì a domenica ore 17.00 / 21.00
Mossi da forze contrastantiMossi da forze contrastanti
La mia installazione site-specificL’energia di un sospiro (2022) è esposta fino al 20 ottobre 2022 nell’ambito della mostra collettiva THE SOFT REVOLUTION presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio.
THE SOFT REVOLUTION è la mostra inserita nelle manifestazioni del 25° Anniversario del WTA World Textile Art, l’organizzazione fondata da Pilar Tobón nel 1997, che celebra il suo giubileo d’argento con la 10ª Biennale Internazionale di Arte Tessile Contemporanea, la più internazionale della sua storia, poiché si terrà simultaneamente in quindici Paesi del mondo, avendo come sede principale la città di Miami in Florida, con l’evento al Miami International Fine Arts, e i Saloni “25 ARTISTS WTA” nei diversi paesi aderenti.
Il percorso espositivo nelle sale del Museo del Tessile si snoda a partire dalle opere recenti di artiste/i storicizzate/i come Marion Baruch, Franca Sonnino, Mimmo Totaro, Helvecia Kela Cremaschi e prosegue attraverso i lavori di Elizabeth Aro, Lisa Batacchi, Isobel Blank, Susanna Cati, Lea Contestabile, Serena Gamba, Marina Gasparini, Loredana Longo, Clara Luiselli, Ilaria Margutti, Cristina Mariani, Florencia Martinez, Laura Mega, Paola Paganelli, Federica Patera e Andrea Sbra Perego, Elena Redaelli, Maria Jole Serreli, Giulia Spernazza fino a quelli di giovani artiste come Giulia Nelli, Elham M.Aghili, Camilla Cesarini alias Armadilly.
L’energia di un sospiroL’energia di un sospiroUn ringraziamento speciale all’azienda Elly Calze che mi ha fornito i collant.
Museo del Tessile di Busto Arsizio, Sala delle Feste e Sala Gemella Con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio e dell’IILA, organizzazione italo-latino americana
Evento coordinato e promosso da ArteMorbida Textile Arts Magazine a cura di Barbara Pavan con la collaborazione di Mimmo Totaro ed Erika Lacava
L’opera Madre terra (2019) è risultata finalista del Young Fiber Contest 2020, Città di Chieri (TO).
dal 15 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022 presso l’Imbiancheria Del Vajro, Chieri
L’opera nasce dallo studio di un modo innovativo di intendere la tecnica tessile dell’arazzo contemporaneo, nel quale la trama è ancora dominante ma l’ordito resta visibile e assume un proprio ruolo all’interno del disegno. Il materiale utilizzato per la tessitura è il collant in poliammide ed elastan che viene strappato, tirato e ridotto al suo elemento essenziale, il filo, per rielaborare trame che, pur con forme e valenze diverse dalle originali, mantengono in sé i valori simbolici di eleganza e di femminilità originari. Tali trame restano immobilizzate secondo una partitura stabilita grazie all’ordito, fissato sull’intelaiatura dell’opera stessa. Sebbene la tecnica che sto sperimentando consenta di utilizzare nella stessa opera collant di colori e den differenti, il mio lavoro si concentra attualmente sull’uso dei contrasti bianco-nero, perché incisivi, forti e drammatici.
In particolare, nell’opera “Madre terra” l’ordito bianco rappresenta una pioggia leggera che genera nuova vita nella natura: una metafora antica del rinnovarsi dello spirito di vita, anche all’interno dell’individuo, dove possono finalmente germogliare i semi della felicità e delle emozioni più vere.
Nell’ambito del Borderline Arte Festival di Varallo Sesia, dal 3 al 12 settembre sarà visitabile nelle Scuderie di Palazzo d’Adda, via Scarognini 3, LAYERS, un progetto d’arte contemporanea curato da Erika Lacava e Barbara Pavan.
“LAYERS” è una mostra di fiber art strutturata su livelli differenti, leggibile a strati. “LAYERS” indaga la pelle delle cose, il limite, il confine che separa un piano dall’altro e lo congiunge allo stesso tempo. Su questo crinale sottile si gioca tutta la ricchezza di significato legata al contatto, che, come insegna Merleau-Ponty, è toccare ed essere toccati insieme. Sulla superficie dei quei pochi millimetri di pelle che toccano ed esperiscono l’altro, vivono lo spazio e il tempo non nostri.
Una riflessione che sentiamo quanto mai necessaria oggi, in un momento in cui il contatto fisico non è più recepito come portatore di conoscenza ma di malattia, il veleno che viene dall’altro. “LAYERS” indaga allora il contatto come rapporto, relazione, diversità e uguaglianza, attraverso la metafora del tessuto che è quanto di più prossimo alla pelle che l’uomo ha prodotto. Una seconda pelle che genera, dalla biblica foglia di fico in poi, un contatto protetto. Ed ecco che il vestito diventa per noi “abito”, un’abitudine. Testo critico di Erika Lacava.
La lettura della mostra inizia dalle opere di Guido Nosari per procedere in un percorso stratificato attraverso il lavoro di Giulia Spernazza, l’installazione di Giulia Nelli, i muri tessili di Susanna Cati, le corolle di Elvezia Allari e si conclude con la “Nascita” di Michela Cavagna.
Ingresso nel rispetto delle vigenti normative anti Covid. Apertura sabato dalle 9.30 alle 24 e domenica 9.30-19. Catalogo digitale consultabile in mostra attraverso QR code.
Il Borderline Arte Festival gode del patrocinio del Comune di Varallo Sesia e del FAI – delegazione Valsesia.
Il giardino della Basilica accoglie l’installazione site specific della Fiber Artist Giulia Nelli che indaga attraverso il medium tessile il valore dei legami per riscoprire una rinnovata idea di comunità.
L’installazione site-specific “Il Volto dell’altro” mostra come l’interiorità dell’individuo, luogo inaccessibile agli altri nel quale recitano il loro dramma le passioni, i desideri, le abitudini e le motivazioni, venga spesso percepito come spazio protetto e rassicurante da contrappore con l’esteriorità dell’individuo stesso, luogo pericoloso dal quale proteggersi e anche spazio sociale chiuso che ha eretto barriere per salvaguardare le certezze e routine quotidiane.
L’opera sostiene l’importanza di superare tale dicotomia “dentro-fuori”, rappresentando la rete di relazioni che le persone possono intrattenere con l’altro da sé, per condividere progetti comuni con la collettività, grazie a nuovi rapporti non più segnati dall’indifferenza reciproca, bensì creativi e aperti alla possibilità di rinnovarsi.
OUTSIDE / IN THE GARDEN
“IL VOLTO DELL’ALTRO”
Installazione tra gli alberi di Giulia Nelli
16 – 23.06.2021
Giardino della Basilica di San Celso, Corso Italia 39, Milano
Orari di apertura: Mar-Ven 16.00-19.00; Sab-Dom 15.00-19.00