Eventi al mudaC | Museo delle arti Carrara

mudaC | Museo delle arti Carrara
SABATO 21 MARZO 2026 – ORE 17

INCONTRO “Il coraggio di scendere all’Inferno (per ritrovarsi)”, a cura di Massimo Seriacopi.
All’interno della mostra di Giulia Nelli, il dantista Massimo Seriacopi proporrà un intervento che ha come oggetto la discesa all’Inferno rappresentata da Dante Alighieri nel suo poema per indicare la necessità di trovare il coraggio di confrontarsi anche con le parti più oscure dell’animo umano, per comprendere quanto sia indispensabile risalire alle radici più profonde dell’essere e fare i conti con le proprie ombre, durezze, componenti inquietanti e irrazionali, senza le quali è impossibile avere piena conoscenza di sé e dei rapporti con l’intero genere umano.

A seguire

PRESENTAZIONE DELLA MONOGRAFIA di Giulia Nelli “Varchi nella foresta dell’anima”, edita da Vanillaedizioni 2026.
La monografia è dedicata alle installazioni realizzate da Giulia Nelli dal 2022 spiegandone simbologie e valori sottesi, attraverso i testi dei curatori Stefano Cagol, Jacqueline Ceresoli, Nicolò Fiammetti e Anna Paolini, Silvia Franceschi, Sabino Maria Frassà, An Paenhuysen e Mengyin Wang, Domenico M. Papa e Jonathan Vecchini.


DOMENICA 22 MARZO 2026 – ORE 16


LABORATORIO PER BAMBINI “Cosa c’è sotto?” a cura di Giulia Nelli,
dedicato a bambini dai 5 ai 12 anni (accompagnati da almeno un adulto), durata 75-90 minuti

L’attività ludico-didattica si svolgerà dopo la visita guidata alle opere di Giulia Nelli in mostra nella project room del mudaC e consisterà in un laboratorio sul tema del bosco che verrà raffigurato con diverse tecniche di disegno secondo l’immaginario dei bambini. Infatti, il bosco è lo spazio archetipico di miti e fiabe, è terreno d’iniziazione, luogo insidioso di solitudine, dove s’incontrano l’io e la natura profonda dell’uomo, l’anima, il sacro, l’ignoto e il selvaggio. Il viaggio alla scoperta di sé stessi viene spesso rappresentato come un’odissea attraverso un bosco ostile, pieno di sterpi, rovi spinosi e bestie feroci, che tuttavia può rivelarsi fonte durevole di tesori, di protezione, di energia, di pace e d’illuminazione.

RADICATI ALLE PROFONDITÀ DELLA TERRA, mudaC | museo delle arti Carrara – project room

Giulia Nelli. RADICATI ALLE PROFONDITÀ DELLA TERRA
testo critico di Jacqueline Ceresoli
24 gennaio – 22 marzo 2026
inaugurazione 23 gennaio 2026 ore 17:00
mudaC | museo delle arti Carrara – project room

Il 23 gennaio 2026 alle 17:00 nella project room del mudaC | museo delle arti Carrara inaugura la mostra RADICATI ALLE PROFONDITÀ DELLA TERRA di Giulia Nelli, visitabile fino al 22 marzo 2026.

Nel testo critico di presentazione della mostra Jacqueline Ceresoli scrive: «Giulia Nelli, artista poliedrica e post-esistenzialista, non si limita a tessere opere e ambienti con tessuti acrilici in cui artificiale e naturale sono convergenti, ma con la mostra RADICATI ALLE PROFONDITÀ DELLA TERRA, ideata per la project room del mudaC | museo delle arti Carrara, supera il dualismo tra cultura e Natura, trasformando i suoi fili di nylon di colore nero pece in ideali sterpi e rovi, per inscenare una metaforica “selva oscura” di eco dantesco, da attraversare più che guardare, e da percepire come una dichiarazione di autoconsapevolezza di volere superare le cause e gli effetti devastanti dell’Antropocene, nel tentativo di ampliare la propria percezione del mondo reale, dove insieme allo spettatore condividere o ritrovare una umanità perduta».

Giulia Nelli – mediante un viaggio simbolico attraverso il bosco – rivela le fragilità nascoste della natura e dell’uomo, invitando a un rinnovato rispetto e a una ricerca interiore oltre le illusioni del controllo. Sostiene altresì l’importanza di riscoprire le radici profonde che legano ogni persona a un territorio nei suoi diversi aspetti naturalistici, culturali ed economici, per trovare la forza di abbandonare una visione limitata ed egoistica della realtà e sviluppare relazioni genuine e solidali.

Le sue opere, create smembrando collant fino al filo, uniscono materiali di consumo e arte tessile: il filo diventa emblema di radici, legami e appartenenza. L’uso dominante del nero e il gioco tra pieni e vuoti creano un’estetica intensa, capace di evocare le profondità della terra e quelle dell’animo umano.

Il progetto è stato selezionato e premiato dal bando Toscanaincontemporanea 2025 di Regione Toscana che prevede il sostegno economico ad attività che promuovono la produzione, la conoscenza e la diffusione della creatività contemporanea nel campo delle arti visive contemporanee.

Ph. Stefano Lanzardo e Giulia Nelli