Installazioni

Silenzi nei vuoti dell’attesa, 2023, installazione site-specific (collant Elly Calze) è esposta nella mostra HOMO VIATOR. Una mappa artistica e spirituale per il Giubileo presso il Museo Diocesano di Brescia, Dal 30 maggio al 1 settembre 2025.
“L’artista invita a superare i vuoti, tanto fisici quanto interiori, partendo dal pieno della materia: fragile ma resistente, che avvolge, trattiene e al tempo stesso lascia spazio al passaggio. Questa rete ricorda anche i legami complessi che si instaurano lungo il cammino dell’esistenza, che possono al contempo intrappolare e proteggere. […] Chi attraversa Silenzi nei vuoti dell’attesa si muove in un passaggio sospeso, in bilico tra presenza e assenza. Come Dante nella selva oscura, anche noi cerchiamo una direzione, un percorso possibile, per trasformare quell’attesa profonda che attraversa la vita in un viaggio di consapevolezza”. (Tratto dal testo dei curatori Nicolò Fiammetti e Anna Paolini)


Radici senza nome, 2024, collant nero dell’azienda Elly Calze è l’installazione site-specific realizzata per la mostra mostra bipersonale FUORI DA DENTRO, a cura di An Paenhuysen e Mengyin Wang alla Galleria ARTRA di Milano, dal 5 novembre al 20 dicembre 2024.


Tu che ne sai, 2024, installazione site-specific realizzata appositamente per CONNEXXION Festival Diffuso di Arte Contemporanea presso l’ex carcere Sant’Agostino di Savona, dal 20 al 27 aprile 2024. L’installazione affronta il tema dell’incomunicabilità tra le persone, del sentirsi incompresi e del barricarsi nella propria interiorità. L’installazione ha molteplici chiavi di lettura: sono opere modulari site-specific che utilizzano la simbologia della finestra per raccontare il difficile rapporto tra mondo interno e mondo esterno, per esprimere le emozioni dell’attesa e la tensione della ricerca della libertà.


L’incontro, 2023, collant nero e filo di ferro, l’installazione site-specific realizzata per la mostra Filo doppio. Dialoghi tra artisti e maestri orafi, a cura di Lia Lenti e Domenico Maria Papa, presso Palazzo Valentino – Centro Comunale di Cultura di Valenza, dal 21 dicembre al 30 gennaio 2024.


Vita nelle pieghe della terra, 2023, collant nero dell’azienda Elly Calze e tessuto di lino, installazione site-specific realizzata all’interno della mostra collettiva Utopiche seduzioni. Dai nuovi materiali alla Recycled Art. Da Piero Manzoni alle ultime generazioni, a cura di Nadia Stefanel e Matteo Galbiati, presso Fondazione Dino Zoli di Forlì, dal 28 ottobre 2023 al 24 marzo 2024.

“Vita nelle pieghe della terra”, l’installazione presentata per questa mostra e che fa parte del progetto Humus su cui l’artista da tempo lavora, scava ancor più nel profondo evocando il mondo sotterraneo, la “pancia della Terra”, che nutre e alimenta da sempre l’uomo e ogni sua attività. Una Terra che è generosa, ma che va protetta e custodita, salvaguardata fin dentro il suo cuore. Nelli tesse le sue connessioni guardando metaforicamente a quella unitarietà globale di rapporti che sono ugualitari e pertinenti – senza distinzioni di sorta – per l’umanità intera, composta da esistenze accomunate dal vivere tutte su questo nostro “piccolo” pianeta. Lo scopo è far riflettere su quell’impegno alla cooperazione per un futuro che non deve essere solo rispettoso dell’ambiente e delle sue risorse, ma che è ormai una vera sfida alla nostra stessa sopravvivenza. (Tratto dal testo di Jonathan Vecchini)


Riverbero di luce. All’ombra del silenzio, 2023, collant nero dell’azienda Elly Calze e tessuto di cotone, installazione site-specific realizzata presso la Chiesa dello Spirito Santo a Govone (CN), a cura di Domenico Maria Papa, dal 24 settembre al 6 novembre 2023. La mostra è all’interno della 9 edizione di Art Site Fest il cui tema di quest’anno è Everything hangs together.
Per maggiori dettagli sull’opera è stato realizzato un podcast in cui Silvia Franceschi dialoga con Giulia Nelli a proposito dell’installazione.

“Attraverso i suoi teli lacerati, l’artista ridisegna lo spazio barocco della chiesa, nel quale compaiono negli affreschi, in pittura, tessuti e tendaggi. Giulia Nelli suggerisce uno spostamento dalla pittura delle pareti alla realtà spaziale, secondo un movimento inverso a quello abituale della storia dell’arte. Le lacerazioni sono metafora del passaggio del tempo e della deperibilità naturale della materia e, insieme, della necessità di lacerare il velo di Maya che ci rende estraneo il mondo, di attraversare quanto ci avviluppa e appare compatto e impenetrabile”. (Tratto dal testo del curatore Domenico M. Papa)


Silenzi nei vuoti dell’attesa, 2023, installazione site-specific realizzata all’interno della mostra personale “Silenzio condiviso”, a cura di Sabino Maria Frassà, presso Palazzo Morando | Costume Moda Immagine di Milano, dal 28 giugno al 30 luglio 2023.

L’installazione è stata realizzata con i collant forniti dall’azienda Elly Calze.

“Nel suo lavoro l’artista spinge lo sguardo ad andare oltre i vuoti magistralmente creati e suggeriti, a partire dal pieno della materia. Questo “sforzo percettivo” è il motore principale del lavoro: le ipnotiche opere tessili dell’artista risultano essere una nitida rappresentazione della complessità e incontrollabilità del nostro vivere sociale. Giulia Nelli dà così forma a strutture reticolari a prima vista imperfette, quasi fossero plasmate su vecchie forme e lontani ricordi; tracce di ciò che è stato, piuttosto che luoghi del presente” . (Tratto dal testo critico di Sabino Maria Frassà)


Tra radici sopite e arida pietra, 2023, installazione site-specific all’interno della mostra collettiva “Come pioggia” a Castel Belasi a cura di Stefano Cagol.
L’installazione è stata realizzata con i collant forniti dall’azienda Elly Calze.

L’installazione immerge il visitatore nelle profondità della terra, tra radici sopite in attesa della pioggia: in un tempo sospeso l’atmosfera ricreata è quella misteriosa suscitata da un mondo ignoto e nascosto all’uomo che può fare paura o invece suscitare un senso di protezione dal rumore e dai problemi della superficie. L’artista crea uno spazio malinconico ma vitale. Di fronte ai cambiamenti catastrofici apportati dall’uomo alla natura e all’inaridimento di vaste regioni della terra, è bello ricordarsi di un progetto originario di cooperazione tra gli esseri viventi attingendo alla metafora del sottosuolo che, caldo come un ventre materno, è pronto ad accogliere la pioggia, l’unica in grado di portare un cambiamento travolgente e un completo rinnovamento alla vita.


Radici leggere come ali spiegate, 2023, installazione site-specific esposta nella mostra collettiva “iSTANZE” organizzata dall’Associazione 21 di Lodi, in collaborazione con la famiglia Spaggiari, nuovi proprietari del castello e grandi mecenati d’arte.
Castello di Montanaro – Comune di S. Giorgio Piacentino, dal 22 aprile al 28 maggio 2023.

L’installazione si inserisce nella poetica dell’artista, che indaga il complesso intreccio di legami che costituiscono l’identità individuale e che si sviluppano dalle relazioni con il territorio di origine e con le persone della comunità di riferimento, analizzando nello specifico le paure e le incertezze nell’affrontare il cambiamento, richiesto da un tempo così difficile come quello attuale. La tensione tra l’essere e il divenire è resa attraverso l’uso del tessuto del collant che si aggrappa alle pareti e poi, frantumato, si dirama nello spazio circostante con tensione ma anche con slancio, come ali dispiegate al vento.


Ombra di un sospiro, 2023, installazione site-specific allestita presso il Museo Diocesano di Brescia all’interno della mostra Suggestioni oltre la forma, a cura di Anna Piergentili, dal 14 luglio al 27 agosto 2023. L’installazione è stata realizzata con i collant forniti dall’azienda Elly Calze.

Ombra di un sospiro, 2023, installazione site-specific realizzata per DAS – Dispositivo Arti Sperimentali a Bologna, dall’1 al 3 marzo 2023.
L’installazione è stata realizzata con i collant forniti dall’azienda Elly Calze.

L’installazione site-specific Ombra di un sospiro intende far percepire il fluire della vita come un soffio, come un percorso, ora isolato ora congiunto con quello di altri, che può essere segnato da fratture, solitudini e fallimenti. L’opera, attraverso la trasparenza del tessuto dei collant, ricrea un’atmosfera rarefatta e sognante e allo stesso tempo dinamica: infatti, quello attuale è il tempo dell’attesa ma anche della spinta al cambiamento che ciascuno sente in relazione a un mondo in profonda trasformazione.


Mossi da forze contrastanti, 2022, installazione site-specific realizzata per la mostra collettiva Texture of Resistance a cura di Camilla Boemio presso Spazio Cosmo a Trastevere, Roma, dal 18 novembre al 14 dicembre 2022.
L’installazione è stata realizzata con i collant forniti dall’azienda Elly Calze.


L’energia di un sospiro, 2022, installazione site-specific esposta nella mostra collettiva ABECEDARIO a cura di Mengyin Wang con Roberto Borghi presso Associazione 21 di Lodi in occasione della prima mostra di ARTRA projects, dal 28 ottobre al 2 dicembre 2023.

L’energia di un sospiro, 2022, installazione site-specific realizzata per la mostra collettiva THE SOFT REVOLUTION a cura di Barbara Pavan con la collaborazione di Mimmo Totaro ed Erika Lacava
(direzione artistica Emanuela D’Amico consulente Stefano Piperno).
Evento coordinato e promosso da ArteMorbida Textile Arts Magazine.
Museo del Tessile di Busto Arsizio dal 9 al 20 ottobre 2022

L’installazione è stata realizzata con i collant forniti dall’azienda Elly Calze.


Il divenire di legami fragili e instabili, 2022, installazione site-specific realizzata nell’atelier di Villa Greppi durante la Residenza d’artista. (8 agosto – 8 ottobre 2022)

“Caratteristica della ricerca di Giulia Nelli è senza dubbio il materiale da lei impiegato: il tessuto dei collant, che lei strappa, ritaglia, smaglia, sfila, imprigionandolo in strutture di filo di ferro, immobilizzandolo su superfici rigide o lasciandolo libero di modificarsi appendendolo a ganci e avvolgendolo su forme tubolari. L’impatto per il visitatore è senza dubbio notevole. Strane presenze biomorfe, dinamiche e sinuose, si stagliano sulle pareti chiare con i loro neri tentacoli, si dipanano come fili sfuggiti a un gomitolo, tracciano disegni nello spazio, giocano con le loro ombre, precipitano nel vuoto e si arrampicano verso l’alto… Sono opere che schiacciano l’occhio tanto al Surrealismo quanto all’arte processuale, ironiche e impertinenti nei loro svolazzi e avviluppamenti, ma serissime nel loro messaggio, che è sentito e profondo”. (Tratto dal testo della curatrice Simona Bartolena)


Aggrappati a un filo, 2022, installazione site-specific realizzata per la mia mostra personale
LEGAMI E FRATTURE
a cura di Mariacristina Maccarinelli e Kevin McManus
presso Leonesia – Fondazione Vittorio Leonesio
(1 – 31 luglio 2022) 

“Il tessuto offre all’artista la possibilità di creare forme morbide, drappeggi, pieghe, che si liberano nello spazio, ma anche reticolati, incroci, intrecci che ne vincolano la percezione. […] Attraverso le opere l’artista ci descrive il mondo con il suo sguardo, ci mostra le disillusioni, i dolori, le paure, le tensioni, ma al contempo la forza di chi non si arrende, di chi ostinatamente resiste, la tenacia e la perseveranza di chi crede al cambiamento, alla ricostruzione, alla ripartenza, rappresentando la speranza di chi vede la luce oltre il buio”. (Tratto dal testo “Suggestioni simboliche e forme visionarie” della curatrice Mariacristina Maccarinelli)


La mia installazione site-specific La vita sotto realizzata all’interno della mostra WE ARE THE FLOOD Liquid exhibition # 2, a cura di Stefano Cagol, presso S.A.S.S Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento. Sono stata selezionata tramite open call tra gli artisti under 35.

WE ARE THE FLOOD, piattaforma liquida su crisi climatica, interazioni antropoceniche e transizione ecologica, è un progetto del MUSE ideato e curato da Stefano Cagol che coinvolge il pubblico sui temi dell’Antropocene, grazie al linguaggio e all’interpretazione offerte dall’arte contemporanea. #wearetheflood   #noisiamoildiluvio    #MUSEtrento

WE ARE THE FLOOD
mostra liquida # 2
10 giugno – 28 agosto 2022
S.A.S.S Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Piazza Cesare Battisti, Trento


La mia installazione site specific per il secondo episodio di Fonografia sul tema oscillazioni presso
Mare Culturale Urbano, 14 novembre, Milano.

L’opera interpreta il tema delle oscillazioni come vibrazioni emotive di legami che non si spezzano nonostante siano posti in tensione dalle avversità. 


Installazione Su ali d’aquila (2021) è esposta nella
mostra collettiva LAYERS, un progetto d’arte contemporanea
curato da Erika Lacava e Barbara Pavan.

Nell’ambito del Borderline Arte Festival
Scuderie di Palazzo d’Adda, Varallo Sesia
dal 3 al 12 settembre 2021
Con il patrocinio del Comune di Varallo Sesia e del FAI – delegazione Valsesia
Catalogo digitale

Tratto dal testo critico di Erika Lacava. “LAYERS” è una mostra di fiber art strutturata su livelli differenti, leggibile a strati. “LAYERS” indaga la pelle delle cose, il limite, il confine che separa un piano dall’altro e lo congiunge allo stesso tempo. Su questo crinale sottile si gioca tutta la ricchezza di significato legata al contatto, che, come insegna Merleau-Ponty, è toccare ed essere toccati insieme, in un annullamento della dicotomia cartesiana tra res cogitans e res extensa. Sulla superficie dei quei pochi millimetri di pelle che toccano ed esperiscono l’altro, il nostro corpo si fa carne del mondo, entrando a diretto contatto con esso, che a sua volta ci esperisce. In quello spazio fisico minimale vivono lo spazio e il tempo dell’altro. Si scambiano esperienze, memorie, vissuti, che ci ricongiungono a lui empaticamente. In questo contatto si annulla il dualismo soggetto-oggetto, e corporeo e spirituale si fanno tutt’uno.


IL VOLTO DELL’ALTRO
Installazione tra gli alberi di Giulia Nelli
a cura di lartquotidien
16 – 23 giugno 2021
Basilica di San Celso, Milano

Il giardino della Basilica accoglie l’installazione site specific della Fiber Artist Giulia Nelli che indaga attraverso il medium tessile il valore dei legami per riscoprire una rinnovata idea di comunità.

L’installazione site-specific “Il Volto dell’altro” mostra come l’interiorità dell’individuo, luogo inaccessibile agli altri nel quale recitano il loro dramma le passioni, i desideri, le abitudini e le motivazioni, venga spesso percepito come spazio protetto e rassicurante da contrappore con l’esteriorità dell’individuo stesso, luogo pericoloso dal quale proteggersi e anche spazio sociale chiuso che ha eretto barriere per salvaguardare le certezze e routine quotidiane. L’opera sostiene l’importanza di superare tale dicotomia “dentro-fuori”, rappresentando la rete di relazioni che le persone possono intrattenere con l’altro da sé, per condividere progetti comuni con la collettività, grazie a nuovi rapporti non più segnati dall’indifferenza reciproca, bensì creativi e aperti alla possibilità di rinnovarsi.


Installazione Ombre nel tempo (2020) all’interno
della mostra personale Lègati da legàmi tessuti dal tempo
presso le Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna, Busto Arsizio (VA)
dal 18 gennaio al 9 febbraio 2020.