Mostra UTOPICHE SEDUZIONI, Fondazione Dino Zoli, Forlì

Lieta di far parte della mostra collettiva
UTOPICHE SEDUZIONI. Dai nuovi materiali alla Recycled Art. Da Piero Manzoni alle ultime generazioni,
a cura di Nadia Stefanel e Matteo Galbiati presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì.

La Fondazione Dino Zoli di Forlì presenta il progetto CHANGES. Il cambiamento come urgenza della sostenibilità, che intende approfondire il tema ambientale attraverso la mostra d’arte Utopiche seduzioni. Dai nuovi materiali alla Recycled Art. Da Piero Manzoni alle ultime generazioni e una serie di talk ad ingresso gratuito, secondo un approccio non solo estetico, ma anche etico, con riferimenti al mondo della ricerca, della scienza, della tecnologia, della storia, della filosofia e della sociologia.
Il percorso espositivo, che comprende anche una selezione di opere di Piero Manzoni, provenienti dalla Fondazione Piero Manzoni di Milano, di Piero Gilardi e di Enrico Cattaneo, si articola attraverso le ricerche di artisti mid-career (Afran, Valerio Anceschi, Alessio Barchitta, Andrea Cereda, Marina Gasparini, Roberto Ghezzi, Thierry Konarzewski, Margherita Levo Rosemberg, Lulù Nuti, Francesca Pasquali, Artan Shalsi, Sasha Vinci) ed emergenti (Lucia Bonomo, Michele di Pirro, Cesare Galluzzo, Miriam Montani, Giulia Nelli, Anuska Sarkar) per rappresentare uno spaccato, certo di parte e selezionato, del panorama artistico dagli anni Sessanta ad oggi.
Si passerà dai celeberrimi Achrome di Manzoni ai lavori site-specific di Francesca Pasquali e Giulia Nelli, realizzati per l’occasione e destinati a un riciclo totale, passando per altre opere in cui i materiali sono volutamente riutilizzati. Saranno esposti inoltre alcuni dipinti di Enrico Baj e Renata Boero, parte della collezione permanente della Fondazione Dino Zoli. (Testo tratto dal Comunica stampa: CSArt – Comunicazione per l’Arte).

Fondazione Dino Zoli, Forlì
28 ottobre 2023 – 24 marzo 2024
da martedì a giovedì 9.30-12.30, venerdì, sabato e domenica 9.30-12.30 e 16.30-19.30.
Chiuso lunedì e festivi.



Mostra ABECEDARIO e ARTRA projects

Lieta di esporre nella mostra collettiva ABECEDARIO a cura di Mengyin Wang con Roberto Borghi presso Associazione 21 di Lodi.

La mostra è il primo evento di ARTRA projects, nuovo progetto di ricerca sulla giovane arte internazionale, che nasce dalla lunga storia della Galleria ARTRA (fondata nel 1978), attualmente diretta da Matteo Masciulli. ABECEDARIO è un titolo che rimanda a un’idea di basilarità, alla consapevolezza di essere all’inizio di un percorso, alla necessità di imparare costantemente ad articolare il proprio linguaggio espressivo: caratteristiche comuni agli artisti in mostra.

Spazio 21 di Lodi
29 ottobre – 2 dicembre 2023
giovedì, venerdì e sabato dalle ore 15 alle ore 19

“Threads of Identity”, presso HUB/Art Milano

È inaugurata il 18 ottobre 2023 la mostra collettiva
Threads of Identity, a cura di Greta Zuccali, presso HUB/Art Milano.

Giulia Nelli affronta il tema dell’identità analizzando l’intimità di ogni individuo, nella quale i ricordi degli eventi e delle relazioni vissute si intrecciano nella trama delle esperienze vissute che va a delineare la sua personalità. In particolare, l’installazione Nella sera ombre di vita rappresenta l’identità come l’insieme di incontri e di legami profondi che ogni uomo cerca di costruire con gli altri e con il proprio ambiente: legami che talvolta si dissolvono come un’ombra, corrosi dal tempo, oppure si sfaldano generando abbandono e violenza. Il gioco di ombre, creato dall’avvilupparsi dei fili, intende far riflettere su quanto l’intreccio delle relazioni sociali possa essere il risultato di una proiezione involontaria del proprio comportamento inconscio sugli altri, al fine di proteggere l’idea che ognuno ha bisogno di mantenere di sé, l’‘io ideale’ al quale cerca di corrispondere.

La mostra vede la partecipazione degli artisti: Mohammed El Hajoui, Ndjantou Boris, Mosa One, Daniele De Giorgio, Giulia Nelli e Alvise Pasquali, è sostenuta dal gruppo GAG London Equity Capital e patrocinata da Municipio 5 e Comune di Milano.

Installazione site-specific e podcast – 9 edizione di Art Site Fest

È inaugurata il 24 settembre la mia installazione site-specific Riverbero di luce. All’ombra del silenzio (2023, collant nero dall’azienda Elly Calze e tessuto di cotone) presso la Chiesa dello Spirito Santo a Govone (CN) a cura di Domenico Maria Papa. La mostra è all’interno della 9 edizione di Art Site Fest il cui tema di quest’anno è Everything hangs together.

Per maggiori dettagli sull’opera è stato realizzato un podcast in cui Silvia Franceschi dialoga con Giulia Nelli a proposito dell’installazione.

Attraverso i suoi teli lacerati, l’artista ridisegna lo spazio barocco della chiesa, nel quale compaiono negli affreschi, in pittura, tessuti e tendaggi. Giulia Nelli suggerisce uno spostamento dalla pittura delle pareti alla realtà spaziale, secondo un movimento inverso a quello abituale della storia dell’arte. Le lacerazioni sono metafora del passaggio del tempo e della deperibilità naturale della materia e, insieme, della necessità di lacerare il velo di Maya che ci rende estraneo il mondo, di attraversare quanto ci avviluppa e appare compatto e impenetrabile” (Tratto dal testo del curatore Domenico M. Papa)

Grandi Stazioni Retail ed Exibart

Lieta di essere stata selezionata da Exibart per essere presente nella sezione Studio Visit nella clip di exibart news trasmessa quotidianamente dall’11 al 17 settembre 2023 nel circuito GOTV Plus di Grandi Stazioni Retail.

Il circuito di Grandi Stazioni Retail comprende le stazioni di Roma Termini, Milano Centrale, Napoli Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze S.M. Novella, Bologna Centrale, Roma Tiburtina, Venezia S. Lucia, Venezia Mestre, Verona Porta Nuova, Genova Piazza Principe, Genova Brignole, Bari Centrale e Palermo Centrale. Un circuito che supera i 750 milioni di visite l’anno e che rappresenta la porta d’ingresso di città che hanno da sempre una forte connotazione artistico culturale.

Suggestioni oltre la forma

Ha inaugurato il 14 luglio la mostra Suggestioni oltre la forma a cura di Anna Piergentili presso il Museo Diocesano di Brescia (negli spazi di UCAI Brescia). La mostra è visitabile fino al 27 agosto 2023.

“Suggestioni oltre la forma” è la prima di una collana di mostre intitolata “Mondi di comunicare”, nata dalla volontà di mettere in relazione gli artisti facendo comunicare le loro opere. Nelli Giulia e Giada Crispiels indagano fondamentalmente il tema della natura. La contemplano, la interpretano e la riconsegnano, ai luoghi e agli sguardi da cui è stata strappata.

SILENZIO CONDIVISO

Inaugura il 27 giugno alle ore 18 la mia mostra personale Silenzio condiviso
a cura di Sabino Maria Frassà presso Palazzo Morando | Costume Moda Immagine.

“Mi faccio vuoto. Nell’arte come nella vita non ci deve essere dominio né controllo sull’altro. Per condividere se stessi con gli altri non c’è perciò bisogno di imporsi, quanto di imparare ad ascoltare”.
Il silenzio sembra perciò essere l’unica risposta possibile. Non a caso la mostra accoglie lo spettatore ponendolo di fronte a “finestre cieche”, che lo sguardo non sembra poter superare. È l’inizio di un percorso sensoriale che accompagna lo spettatore verso una possibile luce. Dopo lo “scontro” iniziale, emerge infatti in tutta la sua potenza il senso della mostra, tutt’altro che nichilista. La sala centrale è un’installazione che costruisce un percorso, una gigantesca ragnatela in cui non si rimane mai imprigionati, ma che si è obbligati a “superare” per giungere all’oro, che caratterizza dettagli delle opere, presenti nell’ultima sala: un chiaro riferimento alla luce, una speranza condivisa dall’artista. (Tratto dal testo critico di Sabino Maria Frassà)

Come pioggia

L’approccio visionario dell’arte e quello anticipatore della scienza s’incontrano per immaginare futuri desiderabili a Castel Belasi nella mostra “Come pioggia” a cura di Stefano Cagol, direttore artistico del castello, realizzata in collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento e nata dalla piattaforma creativa del museo sulle questioni ambientali “We Are the Flood | Noi siamo il diluvio”, tra le prime nel suo genere in Italia, già celebrata in un libro.

L’acqua è al tempo stesso una delle risorse più importanti e l’elemento principale attraverso quale percepiamo e percepiremo gli effetti del cambiamento climatico: andando dalla siccità e alle inondazioni, dall’innalzamento dei mari alla sparizione dei ghiacci. Al contempo l’abbondanza d’acqua può rappresentare per noi un’alleata o una nemica: ci troviamo sempre più spesso a invocare la pioggia e poi, tutto d’un tratto, a fuggire dalla sua impetuosità. Siamo allarmati se l’acqua di un corso d’acqua o un lago si abbassa, ma, appena il livello torna alla normalità, ci dimentichiamo di tutto. Questi fenomeni confondono con il loro carattere incostante, mutevole, vischioso, come spiega il filosofo anglo-americano Timothy Morton, ma il linguaggio universale dell’arte può tentare d’innescare nuovi pensieri. (Tratto dal comunicato stampa della mostra)

La mia installazione site-specific Tra radici sopite e arida pietra, 2023, collant nero di diverse densità (den) dell’azienda Elly Calze.

Come Pioggia
Opere d’arte contemporanea dalla piattaforma creativa sui temi ambientali We Are the Flood di MUSE – Museo delle scienze Trento
a cura di Stefano Cagol

Castel Belasi, Campodenno (Trento)
11 giugno – 29 ottobre 2023

Mostra DE FILO

Le mie due opere (La mia Terra e La forza di un’onda di fragili fili) per la mostra DE FILO per le quali ho avuto la possibilità di sperimentare un materiale nuovo: il tessuto di lino e il filo di lino grezzo che ho utilizzato in unione con i rocchetti forniti dall’azienda.

DE FILO
Mostra di arte tessile e contemporanea
all’interno della sede di Linificio e Canapificio Nazionale a Villa d’Almé (BG)
presso uno spazio industriale precedentemente adibito alla roccatura.
Per i suoi 150 anni Linificio e Canapificio Nazionale
Ideata da NT Next – Evolving Communication
Dal 20 maggio a dicembre 2023

Un viaggio alla scoperta della cultura del lino e dell’eccellenza dell’industria tessile bergamasca, nell’anno in cui la città, assieme a Brescia, è Capitale Italiana della Cultura.

La mostra parte dalla tradizione industriale italiana, passa per i linguaggi della comunicazione e approda all’arte per raccontare la storia e la filosofia dell’azienda e diffondere l’antica cultura del lino.

In particolare, DE FILO esprime un concetto dai molteplici significati e contrasti esperienziali: de-filarsi per nascondersi o per distinguersi virtuosamente, arrotolarsi ordinatamente o srotolarsi liberamente, filare per stringersi o per espandersi, tessere per proteggere o per connettere. DE FILO propone un possibile approfondimento multidisciplinare sull’oggetto “filo” (usando “DE” nell’accezione della preposizione latina “in merito al” ma anche “sul” filo) e, attraverso il lavoro di artisti contemporanei e designer in ambito tessile e non, intende trasmettere messaggi legati al Linificio, alla sua storia, ai suoi luoghi, ai prodotti, alle tecnologie e soprattutto alle innovazioni sostenibili e alle nuove applicazioni pionieristiche. Dai filati per i tessuti di lino e canapa alle azioni per la salvaguardia dei fondali marini (Marevivo), dalle reti naturali per packaging alimentari (L!NCREDIBLE ®) alle iniziative di compensazione per tutelare la biodiversità, oltre alle attività culturali, educative e di valorizzazione del territorio: questi sono solo alcuni dei progetti che negli ultimi tempi hanno caratterizzato la storia dell’azienda e che danno il via all’interpretazione di alcune opere presenti all’interno dell’esposizione.
L’esposizione propone i lavori di oltre 20 esponenti dell’arte tessile e contemporanea nazionale e internazionale.

Mostra collettiva iSTANZE

La mia installazione Radici leggere come ali spiegate (2023) è esposta nella mostra “iSTANZE” organizzata dall’Associazione 21 di Lodi, in collaborazione con la famiglia Spaggiari, nuovi proprietari del castello e grandi mecenati d’arte.

Le stanze del castello, tutte a loro modo intriganti, hanno stimolato la creatività dei 23 artisti, che all’interno della loro abituale ricerca hanno trovato un posto per entrare in dialogo con l’edificio, per continuità o per contrasto, permettendo alla struttura di ritrovare i fasti di un tempo.

Castello di Montanaro – Comune di S. Giorgio Piacentino

Dal 22 aprile al 28 maggio 2023